questo è solo un pezzettino che parla di ACIDO ASCORBICO o ASCORBATO DI SODIO

Ognuno potrà assumere a propria scelta: acido ascorbico, ascorbato di sodio o entrambe le sostanze mescolate, oppure acido ascorbico + pari volume (non in peso) di carbonato di magnesio.

Un'altra miscela può essere questa: 11-12 parti (sempre in volume) di acido ascorbico, 5 di carbonato di magnesio leggero e 2 di bicarbonato di sodio. Avrete una bevanda gradevole e salutare.

Mettete la vostra dose in un bicchier d'acqua, mescolatela con un cucchiaino di plastica, possibilmente (quelli piccoli da caffè vanno bene sia per dosare - un cucchiaino di quelli misura circa 1,5 gr. di vitamina C- sia per miscelare) e berla subito, altrimenti potrebbe ossidarsi e ridurre l'efficacia della vitamina.
Se si assume prima dei pasti è facilmente assorbibile mentre dopo i pasti riducono i problemi di acidità che in certi casi particolari si potranno manifestare.
Acido ascorbico, ascorbato di sodio, carbonato di magnesio si possono acquistare direttamente dall'erboristeria Argania, a prezzi competitivi, dal sito: "www.arganiascorbile.it" oppure dalle farmacie o erboristerie. Tenendo comunque presente che nelle compresse che si trovano in farmacia o in erboristeria vi è l'aggiunta di dolcificanti, zuccheri e coloranti, mentre sarebbe preferibile acquistare acido ascorbico o ascorbato di sodio puro.


COME SI CONSERVA E DOVE?

Si può conservare in un contenitore di plastica o di vetro, chiuso ermeticamente e riposto al buio, in modo da non farci penetrare luce, calore o umidità. Infatti la vitamina C è termolabile e fotolabile (= si distrugge col calore e con la luce), e teme l'umidità.

Non bisogna MAI mettere nel barattolo della vitamina C un cucchiaino umido o bagnato, cercate di tenere sempre un cucchiaino suo per dosare nel barattolo e un altro a parte per mescolare nel bicchiere con acqua la vostra dose.
La vitamina C pura dell'Argania è in polvere di colore bianco; se il colore cambia, diventa più scuro o con alcune macchie o cambia l'odore, avrà preso troppa luce umidità o si sarà mescolata con altre sostanze (per es. il 4B). Una piccola differenza di colore non è importante ma, se è notevole, conviene buttarla via.

E QUANDO VADO A LAVORARE O SONO FUORI DI CASA COME FACCIO A PORTARMI LA VITAMINA C?

In farmacia o erboristeria vendono dei multivitaminici in compresse che sono completamente bianchi all'interno e sono muniti di tappo morbido, che si toglie facilmente, in modo da non versarsi addosso l'acido ascorbico (che essendo un acido può macchiare indelebilmente i vestiti!!), si possono usare quei contenitori per metterci la nostra vitamina C.


COME FACCIO A DECIDERE SE PRENDERE ACIDO ASCORBICO O ASCORBATO DI SODIO?

Ogni scelta è soggettiva, si può anche provare in tempi diversi ad assumerle entrambe e provare con quale ci si trova meglio sia da un punto di vista del gusto, sia degli effetti ottenuti.

Personalmente ho notato che l'ascorbato di sodio dell'Argania (Vit. C 86,7%) ha un sapore più salino e va abbinato preferibilmente a succhi di frutta (ma questo vale per me, per un altro potrebbe essere diverso), non crea acidità ed dà una maggiore tolleranza intestinale.


L'acido ascorbico invece si può assumere anche solo con acqua (anche questo vale per me e potrebbe non valere per un altro), ha un gusto acido e può creare più facilmente problemi di acidità (che si risolvono o assumendolo dopo i pasti, o aggiungendoci carbonato di magnesio o bicarbonato di sodio). Inoltre con l'acido ascorbico si rischia di andare più facilmente incontro a problemi di diarrea o gas intestinale se si assume qualcosa in più del proprio dosaggio intestinale. Ma anche in questo caso tutto è soggettivo.


CHE TIPO DI VITAMINA C: NATURALE O INDUSTRIALE?È esattamente la stessa sostanza, è solo una differenza di prezzo!

Quella naturale costa molto di più dell'industriale, ma i risultati sono esattamente gli stessi. Inoltre anche quella industriale è, in un certo senso, naturale; infatti non è sintetica, ma è prodotta da batteri che trasformano il glucosio in acido ascorbico.


MA SE IO MANGIO TANTE SPREMUTE DI ARANCE O CONSUMO ALIMENTI CHE CONTENGONO VITAMINA C, NON è LA STESSA COSA?
Non è la stessa cosa perché per poter arrivare al consumo della propria tolleranza intestinale di vitamina C occorrerebbero Kili e kili di alimenti che la contengano. Ma se si assume acido ascorbico o ascorbato di sodio a tolleranza intestinale, per evitare la dissenteria bisogna tener presente anche l'alimentazione quotidiana e il consumo naturale (attraverso alimenti crudi) di vitamina C.


LA ROSA CANINA VA BENE?

Se considerate che la rosa canina in genere si consuma sotto forma di tisana, vi date la risposta da soli se avete letto per bene questo articolo.
La tisana si prepara con acqua bollita o tiepida e se la vitamina C è termolabile, quanta vitamina C andrete ad assumere? quanta ne resterà a contatto col calore? e soprattutto come farete a stabilire la vostra tolleranza intestinale se assumete vitamina C sotto forma di tisana? Non si può misurare e non si può assolutamente pensare di prendere vitamina C al limite della tolleranza intestinale nell'impossibilità di conoscere la quantità assunta , soprattutto di un prodotto ottenuto con acqua bollente! Bisogna affidarsi alla vitamina C o sotto forma di polvere:acido ascorbico o ascorbato di sodio.

Altrimenti, se acquistate dalla farmacia le compresse, leggete attentamente tra gli ingredienti, quanta vitamina C è contenuta in quelle compresse! In genere comunque nelle compresse vi sono eccipienti, sale, zucchero, dolcificanti artificiali, coloranti... non andrete ad assumere solo vitamina C, ma anche altre sostanze.
Magari se si resta senza vitamina C in polvere si può ricorrere, in casi d'urgenza, alle compresse ma non come abitudine.


LA VITAMINA C AL LIMITE DELLA TI (Tolleranza Intestinale) PUÒ ESSERE ASSUNTA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO?
La vitamina C al limite della tolleranza intestinale DEVE essere assunta in gravidanza e in allattamento perché essendo la vitamina antistress per eccellenza, aiuta moltissimo ad affrontare questi momenti di particolari necessità per la donna e per il bimbo. Non ha nessuna controindicazione o effetto collaterale. Io sono la testimonianza vivente di donna in gravidanza che assume vitamina C al limite della tolleranza intestinale (circa 20 grammi) costantemente e quotidianamente traendone moltissimi giovamenti. Ho iniziato l'assunzione della vitamina C al limite della tolleranza intestinale 4 mesi prima del concepimento (ero in allattamento della mia ultimogenita).
Sono ancora testimonianza diretta di donna in allattamento che ne assume al limite della tolleranza intestinale senza controindicazioni né effetti collaterali per mamma e bimbo! (Vedi link sottostante delle osservazioni e sperimentazioni di Klenner su donne in gravidanza o con ripetuti episodi di aborti).

I BAMBINI POSSONO ASSUMERE VITAMINA C A TI?
Certo che sì, anzi è il modo migliore per aiutarli a crescere (la vitamina C crea collagene) e a prevenire e guarire da febbre, raffreddore, infezioni di ogni tipo senza adoperare farmaci, ma solo vitamina C al limite della tolleranza intestinale (la quale aumenta nel periodo di malattia dei bimbi).
Indicativamente si possono ridurre di 1/3 le modalità di assunzione degli adulti. Quindi, ad esempio, un bambino che pesa 20/25 Kg, inizierà con 1 gr da dividere in 4 assunzioni giornaliere da 250 mg.

Si aumenterà di 300 mg al giorno fino ad arrivare alla TI.
Se ai bambini non dovesse piacere il gusto acido della C, credo che il modo migliore possa essere la diluizione in succo di frutta (possibilmente senza zucchero).
Ovviamente, provare anche ad aggiungere del carbonato di magnesio per smorzare l'acidità al grado voluto, solo dopo avere raggiunto la TI.

CI SONO TESTIMONIANZE DI BIMBI CHE USANO VITAMINA C AL LIMITE DELLA TOLLERANZA INTESTINALE?

Vedi nel forum "Testimonianze ed esperienze". I miei figli l'assumono da anni senza alcun risvolto negativo, anzi è un aiuto naturale per guarire piu' in fretta (vedi libro delle vitamine di Mondini) e anche per mantenersi meglio in salute.

L'ASSUNZIONE DI VITAMINA C AL LIMITE DELLA TOLLERANZA INTESTINALE PUÒ CREARE PROBLEMI DI CALCOLI RENALI? HA CONTROINDICAZIONI?
Non esistono pubblicazioni scientifiche che dimostrino tale correlazione. In effetti, in 30 anni di uso ormai di massa (in USA) di megadosi di C, non è mai stato segnalato un solo caso di calcoli ai reni dovuto a questa pratica.

Pauling scrive:

"È ben noto che ci sono due tipi di calcoli renali, e che la tendenza a formarli deve essere tenuta sotto controllo in due mo­di diversi. I calcoli di un tipo, che comprendono circa la metà ai tutti i calcoli urinari, sono composti di fosfato di calcio, fosfato di magnesio e ammonio, carbonato di calcio o miscele di queste diverse sostanze. Essi tendono a formarsi se le urine so­no alcaline: le persone che hanno la tendenza a formarli devo­no acidificare la propria urina.
Un buon sistema, probabilmen­te il migliore, è di prendere 1 g. o più di aci­do ascorbico al giorno. L'acido ascorbico viene usato da molti medici a questo sco­po, e non per prevenire le infezioni del tratto urinario, specie le infezioni da organismi che idrolizzano l'urea formando ammoniaca e in tal modo alcaliniz­zano l'urina, favorendo la formazio­ne dei calcoli renali di questa classe.
I calcoli renali dell'altra classe, che tendono a formarsi nell'urina acida, sono composti da ossalato di calcio, acido urico o cistina.

Alle persone che hanno tendenza a formare questo tipo di calcoli viene con­sigliato di rendere alcalina l'urina. Questo obiettivo può essere raggiunto pren­dendo la vitamina C sotto forma di ascorbato di sodio, oppure prendendo l'aci­do ascorbi­co con l'aggiunta del bicarbonato di sodio o di un'altra sostan­za alca­linizzante, solo nella quantità necessaria allo scopo".


Salvo alcune patologie estreme e rare, non vi sono controindicazioni di alcun tipo. Nel caso che una persona assuma già medicinali della medicina ufficiale, la vitamina C potrebbe amplificare gli effetti di queste sostanze; conviene quindi eliminare o ridurre questi farmaci che sono sempre dannosi per la nostra salute, in misura più o meno grave. La riduzione o l'eliminazione di tali sostanze potrebbe però creare inizialmente problemi per i quali in questa sede non possiamo dare indicazioni precise.



CHE LIBRI PARLANO DELL'ASSUNZIONE DI VITAMINA C AL LIMITE DELLA TOLLERANZA INTESTINALE?


-Quello di Linus Pauling è il più famoso  “COME VIVERE PIU' A LUNGO E SENTIRSI MEGLIO