BICARBONATO DI SODIO – Dott. Tullio Simoncini

La ragione di fondo e i motivi che suggeriscono contro i tumori una terapia con bicarbonato di sodio è l’idea che, pur con il concorso di una miriade di fattori concausali variabili, il loro sviluppo e la loro proliferazione locale e a distanza hanno una causa esclusivamente fungina.

Io l'ho incominciato ad utilizzare contro il cancro più di venti anni fa, ottenendo spesso delle regressioni complete in breve tempo, con costanti risultati positivi e guarigioni, specialmente in pazienti ancora sufficientemente autonomi e non completamente distrutti dalle terapie convenzionali.

In genere i pazienti con tumori sotto i 3 cm. guariscono quasi tutti, quelli terminali muoiono in un'altissima percentuale di casi, anche se hanno notevoli benefici con la terapia con bicarbonato di sodio, in termini di qualità e quantità di vita; i pazienti invece che vengono definiti inguaribili ma che hanno ancora una sufficiente riserva vitale, guariscono nel 50% dei casi.

Fanno eccezione i tumori delle ossa piatte, che difficilmente regrediscono con il bicarbonato, perché irrorati da piccole arterie che non consentono una sufficiente diffusione del bicarbonato.

Proprio per questo motivo, per aggredire i tessuti malati con alte dosi di bicarbonato di sodio, é necessario posizionare idonei cateterini, sia endocavitari per il peritoneo e per la pleura, sia endoarteriosi, per raggiungere l'intimità degli organi.

E' chiaro che in questo modo esistono organi che possono essere trattati più facilmente, sia per la loro posizione anatomica, sia per l'alto grado di vascolarizzazione.

Per questo gli organi malati di cancro che hanno i più alti indici di guarigione sono quelli che possono essere trattati in modo più diretto e cioè, nell'ordine: mammella, bocca, stomaco, vescica, pleura, fegato, cervello, arti, pelle (dove però i tumori devono essere trattati con la tintura di iodio); tutti hanno un indice di regressione che varia dal 70 al 90%.

Il bicarbonato di sodio, dotato di un’altissima diffusibilità e privo di quella complessità strutturale facilmente codificabile dai funghi, mantiene a lungo le proprie capacità di penetrazione dentro le masse, anche e soprattutto per la velocità con cui le disgrega, cosa che rende loro impossibile un minimo adattamento sufficiente a difendersi.

La terapia con bicarbonato dovrebbe essere impostata subito a grosse dosi, in maniera continua, a cicli e senza pause, in un’opera di distruzione che dovrebbe procedere dall’inizio alla fine senza interruzioni almeno per 7-8 giorni per un primo ciclo, tenendo presente che una massa di 2-3-4 centimetri comincia a regredire consistentemente dal 3° al 4° giorno, e crolla dal 4° al 5°.

In genere il limite massimo della dose che può essere raggiunto in una seduta si aggira intorno ai 500 cc di bicarbonato di sodio al 5%, con la possibilità di aumentare o diminuire la dose del 20% in funzione della corposità dell’individuo da trattare, e in presenza di localizzazioni plurime su cui suddividere una maggiore quantità di sali.

C’è da sottolineare che le dosi indicate, proprio perché innocue, sono le stesse utilizzate senza problemi da oltre 30 anni in una miriade di altre situazioni morbose

Per potenziare al massimo l’efficacia del bicarbonato di sodio, sarebbe utile sempre somministrarlo direttamente sulle lesioni o sugli organi invasi da una neoplasia.

Ciò è possibile mediante l’arteriografia selettiva (visualizzazione di un’arteria specifica) e mediante il posizionamento di port-a-cath arteriosi (vaschette in raccordo col catetere). Queste metodologie consentono di posizionare un cateterino direttamente nell’arteria che nutre la massa neoplastica, permettendo di somministrare alte dosi di bicarbonato di sodio nei recessi più profondi dell’organismo.

In questo modo quasi tutti gli organi possono essere trattati e possono beneficiare di una cura con i sali di bicarbonato, innocua, rapida ed efficace, ad eccezione solo di alcuni distretti ossei come vertebre e costole, dove la perfusione arteriosa, essendo esigua, non permette il raggiungimento di dosi sufficienti.

L’arteriografia selettiva rappresenta quindi un’arma estremamente potente contro i funghi, che può essere usata sempre e comunque nelle neoplasie, primo perché è indolore e non lascia postumi, secondo perché prevede rischi d’esecuzione molto bassi.

In alcuni tumori c’è la possibilità di curarli in maniera più semplice.

Trattamento circolare a 360°

È previsto quando si somministra bicarbonato di sodio in una cavità (utero, vescica urinaria, stomaco, bocca, ecc...).
Distendersi sul letto
Riempire la cavità con la soluzione di bicarbonato.
Posizionare 2 cuscini sotto il bacino.
Ruotare di 90° ogni 15 minuti, un'ora in totale.
Cioè assumere tutte le posizioni: supina, fianco destro, fianco sinistro, prona.

- Tumore della vescica: È il più facile da trattare e risponde sempre. 

Con l’aiuto di un infermiere posizionare un catetere dentro la vescica.
Somministrare 150-200 cc di bicarbonato di sodio 5% in vescica.
Ogni giorno per 5 giorni poi a giorni alterni per 2 settimane.
4-5 giorni di pausa.
Ripetere il ciclo completo.
Effettuare il lavaggio vescicale lentamente, distesi sul letto con 2 cuscini sotto il bacino.
Dopo il lavaggio ruotare di 90° ogni 15 minuti in tutte le posizioni, trattenendo la soluzione in vescica.
Cioè assumere tutte le posizioni: supina, fianco destro, fianco sinistro, prona.
Flebo da 500 cc di bicarbonato di sodio 5% (da farsi in 1 ora), 6 giorni sì e 6 no per 4 cicli.
Effetti collaterali: In caso di irritazione, senso di dolore e leggera perdita di sangue, sospendere 2 giorni i lavaggi ed effettuare 1 lavaggio al giorno con 1/2 litro d’acqua + 1/2 cucchiaio di sale. 
In caso di sete eccessiva e accentuato senso di stanchezza, bere molte bevande anche zuccherate, condire maggiormente con sale le pietanze. Integratori alimentari a base di potassio e magnesio.

- Tumore dell’occhio. Melanoma della coroide e cancro della congiuntiva

Mettere 1 cucchiaino da caffè di bicarbonato di sodio in 1 bicchiere di acqua tiepida.
Assaggiare se è salata.
Distendersi sul letto.
Con una pompetta da collirio mettere 1 goccia nella congiuntiva ogni 3 minuti per 3-4 volte.
1 volta al giorno per 6 giorni.
3 giorni di pausa.
Fare il ciclo intero di 9 giorni per 4 volte.
Effetti collaterali: In caso di bruciore o irritazione sospendere 1 giorno la somministrazione.
Mettere 2 gocce di acqua e sale (1 cucchiaino da caffè in un bicchiere) due volte al giorno.

- Tumore della lingua, delle gengive, del palato e delle tonsille. In questi casi, se la lesione neoplastica è superficiale, basta fare degli sciacqui con bicarbonato di sodio 

Mettere 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio in 1 bicchiere di acqua tiepida.
Assaggiare se è salata.
Distendersi sul letto.
Trattenere in bocca la soluzione con bicarbonato di sodio senza deglutirla, ruotando di 90° ogni 15 minuti, un'ora in totale.
Cioè assumere tutte le posizioni: supina, fianco destro, fianco sinistro, prona.
3 volte al giorno, per 6 giorni.
3 giorni di pausa.
Ripetere il ciclo completo di 9 giorni per 4 volte.
Sciacquare sempre con bicarbonato di sodio dopo ogni pasto.
Flebo da 500 cc di bicarbonato di sodio 5% (da farsi in 1 ora), 6 giorni sì e 6 no per 4 cicli.
Effetti collaterali: 1) In caso di bruciore o irritazione sospendere 1 giorno la somministrazione; e sciacquare con acqua e sale (1 cucchiaino da caffè in un bicchiere) due volte al giorno.
2) In caso di sete eccessiva e accentuato senso di stanchezza, bere molte bevande anche. zuccherate, condire maggiormente con sale le pietanze. Integratori alimentari a base di potassio e magnesio.

3) Tumore del polmone. Spesso le masse polmonari regrediscono con le soluzioni di bicarbonato di sodio al 5% per via endovenosa. In particolare sono più sensibili quelle di dimensioni inferiori a 4 cm e le lesioni metastatiche.

Il ciclo di terapia è di 5-6 giorni (500 cc. a goccia veloce), 4 giorni di pausa, poi a giorni alterni per 2 settimane.

- Tumori dello stomaco. Se la neoplasia è sviluppata solo dentro la cavità dell’organo, in genere regredisce con l’assunzione di 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio in un bicchiere d’acqua, 2 volte al giorno, al mattino a digiuno e prima di cena.

- Tumori della pelle, melanoma

Prendere un flacone di tintura di iodio al 7%.

Applicare la tintura con un cotton fioc o uno stuzzicadenti (in funzione della dimensione del tumore) sull’area malata 20-30-40 volte in una seduta giornaliera.
Continuare ogni giorno finché si formerà una crosta.
Quando si rialzano i bordi, evitare di rimuoverla o produrre abrasioni o lesioni.
Lasciare che la tintura scorra sotto il bordo poggiando solo lo stuzzicadenti in prossimità di questo.
Continuare comunque sempre ad applicare la tintura anche sopra l’area trattata.
Dopo che è caduta la prima crosta continuare il trattamento sull’area residua finché sia caduta la terza crosta.
In quel momento il tumore dovrebbe essere sparito.

- Tumore del retto

4 cucchiai da minestra di bicarbonato di sodio in 2 litri di acqua tiepida.
Assaggiare se è salata.
Effettuare un clistere lentamente, distesi sul letto con 2 cuscini sotto il bacino.
Dopo il clistere, trattenendo la soluzione nell'intestino, ruotare di 90° ogni 15 minuti in tutte le posizioni, un'ora in tutto.
Fare un clistere 6 giorni sì e 6 no per 4 cicli.
Flebo da 500 cc di bicarbonato di sodio 5% (da farsi in 1 ora), 6 giorni sìe 6 no per 4 cicli.
Quindi 6 giorni clistere e 6 giorni flebo, in maniera alternata.
Effetti collaterali: in caso di irritazione, senso di dolore e leggera perdita di sangue, sospendere 2 giorni i clisteri ed effettuare 1 clistere al giorno con 1 litro d’acqua + 1 cucchiaio di sale. 
In caso di sete eccessiva e accentuato senso di stanchezza, bere molte bevande anche zuccherate, condire maggiormente con sale le pietanze. Integratori alimentari a base di potassio e magnesio.

- Tumore dell’utero e della vagina

8 cucchiai da minestra di bicarbonato di sodio in 4-5 litri di acqua tiepida.
Assaggiare se è salata.
Disporsi in una vasca da bagno in una posizione come in un piano inclinato, con il bacino più in alto rispetto alle spalle.
Somministrare lentamente in vagina con una cannula la soluzione.
Durante il lavaggio ruotare di 90° ogni 15 minuti in tutte le posizioni.
Cioè assumere tutte le posizioni: supina, fianco destro, fianco sinistro, prona.
Fare il lavaggio per 2 mesi, iniziando dalla fine delle mestruazioni con sospensione anche durante le mestruazioni susseguenti.
Flebo da 500 cc di bicarbonato di sodio 5% (da farsi in 1 ora), 6 giorni sì e 6 no per 4 cicli.
Effetti collaterali: In caso di irritazione, senso di dolore e leggera perdita di sangue, sospendere per 2 giorni i lavaggi ed effettuare la stessa operazione usando 5 cucchiai di sale in 5 litri d'acqua per 2 giorni.
In caso di sete eccessiva e accentuato senso di stanchezza, bere molte bevande anche zuccherate, condire maggiormente con sale le pietanze. Integratori alimentari a base di potassio e magnesio.

- Tumore del seno

Iniettare con una siringa appena sopra il nodulo, sia sulla sua destra che sulla sua sinistra, 70-100 cc di soluzione di bicarbonato di sodio al 5%.
Tutti i giorni per 6 giorni. 
Flebo da 500 cc di bicarbonato di sodio 5% (da farsi in 1 ora), 6 giorni sì e 6 no per 4 cicli.
Se il nodulo era molto grande ripetere il trattamento locale dopo 2 mesi.
Se sono presenti linfonodi palpabili ascellari, questi possono regredire dopo il trattamento locale. Se persistono, possono essere infiltrati con la stessa metodica del nodulo mammario.
Effetti collaterali: Se durante il trattamento locale si evidenzia uno stato di irritazione accentuata, ecchimosi o persistenza di dolore intenso sospendere 1-2 giorni e poi riprendere. 
Dolenzia o gonfiore possono persistere per un certo periodo di tempo anche dopo il trattamento.
In caso di sete eccessiva e accentuato senso di stanchezza, bere molte bevande anche zuccherate, condire maggiormente con sale le pietanze. Integratori alimentari a base di potassio e magnesio.

- Tumore al cervello

1) Essendo il cervello molto irrorato e di struttura molle, la buona diffusione del bicarbonato di sodio determina spesso una riduzione delle masse neoplastiche sia primitive che metastatiche. Queste ultime in genere regrediscono prima in quanto il fungo, proveniente da altri comparti anatomici e quindi non totalmente abituato a “mangiare” tessuto cerebrale, può essere ucciso e sradicato con più facilità.
2) Il limite di buona responsività al trattamento oscilla intorno ai 3-4 cm, al di là del quale aumentano proporzionalmente le difficoltà di regressione, che richiedono un prolungamento dei tempi di cura e un aumento delle concentrazioni delle soluzioni (dal 5% all’8,4%).
3) Partendo dal fatto che le colonie fungine neoplastiche trattate con soluzioni di bicarbonato di sodio, regrediscono dal 3° al 4° giorno e “crollano” dal 4° al 5°, conviene somministrare giornalmente una flebo da 500 cc al 5% per 6 giorni consecutivi; far fare una pausa di 6 giorni e quindi ripetere il ciclo per altre 3 volte. Dopo i 42 giorni di cura, è opportuno un riscontro con RM o TAC. Se la dimensione della massa è superiore ai 3-4 cm o anche in presenza di nodularità multiple, conviene alternare una flebo al 5% con una all’8,4%.
4) Precauzioni: Il primo ciclo è meglio farlo tutto al 5% per studiare bene eventuali reazioni del paziente alle infusioni di bicarbonato di sodio, che in genere possono essere rappresentate da senso di sete intenso e da accentuata affaticabilità; talvolta da episodi di cefalea. Per il resto non si presentano quasi mai disturbi di altro tipo. Per attenuare i sintomi descritti, può essere utile somministrare cloruro di potassio per os o in flebo di soluzione fisiologica (1 fiala da 10 meq).

Potete contattare l'oncologo Tullio Simoncini al 335294480.
L'oncologo Tullio Simoncini è stato radiato dall'Ordine dei Medici; pertanto alle persone che chiedono il suo aiuto potrà dare informazioni e consulenza sulla sua terapia anticancro. Lui invece non potrà e non vorrà fare:
- visite
- diagnosi
- prescrizioni
- trattamenti
Altri medici a lui collegati potranno fare diagnosi e trattamenti terapeutici sulla base delle sue scoperte e della sua consulenza, che potranno richiedere a lui stesso.