LA MEDICINA E LE CURE CONVENZIONALI 

Tratto dal libro “Il tradimento della medicina” di Alberto Mondini

ASSOCIAZIONE PER LA RICERCA E LA PREVENZIONE DEL CANCRO  (A.R.P.C.)

La medicina ufficiale, terza causa di morte     Tab. 1

Integratori alimentari

0,0001%

Punture d'ape

0,0008%

Punture d'insetti (altri)

0,0020%

Infortuni sportivi

0,0020%

Fulmini

0,0041%

Morsi d'animali

0,0048%

Corse a cavallo

0,0052%

Allergia da penicillina

0,010%

Scivoloni/cadute

0,019%

Incidenti elettrici

0,038%

Assideramenti

0,048%

Armi da fuoco  (incidenti)

0,079%

Avvelenamento

0,17%

Asma

0,19%

Incendi casalinghi

0,19%

Annegamento

0,21%

Alimentazione

0,24%

Gas radon

0,62%

Assassini

0,94%

Suicidi

1,41%

Incidenti stradali

2,57%

Alcolismo

4,49%

Fumo

7,19%

Pratiche mediche

(uso corretto di medicinali autorizzati

5,18%

+ errori medici)

2,40%

PER UN TOTALE DI

7,58

Cancro

22,11%

Problemi cardiovascolari

47,00%

I dati della tabella 1 sono tratti da uno studio di Ron Law1 basato su statistiche ufficiali degli USA. Con minime differenze numeriche da paese a paese, essi rispecchiano la stessa situazione per tutte le nazioni "occidentali". Nella tabella vengono utilizzati i valori minimi del range (non vogliamo essere accusati di esagerare).

Le medicine testate, autorizzate, prescritte e normalmente usate, incidono per il 5,18% delle cause di morte; cosa che non viene mai pubblicizzata. (Fonte: Journal of the American Medical Association, dalle 90.000 alle 160.000 morti annue). Ogni anno in USA muoiono migliaia di persone a causa degli effetti della semplice aspirina.

Le disgrazie mediche evitabili (errori) incidono per il 2,40% (Fonte CDC - Center for Disease Control, dalle 40.000 alle 90.000 persone). In Australia muoiono 9.000 persone all'anno a causa di errori medici evitabili. (Fonte, Australian Medical Journal). Sempre in Australia ogni anno 50.000 persone riportano danni permanenti (menomazioni, mutilazioni) sempre per lo stesso motivo.

Per contro, quando i medici scioperano il numero delle morti diminuisce nettamente!

Qualche esempio. Durante lo sciopero dei medici in California nel 1976, il tasso di mortalità declino sensibilmente. A Los Angeles ad esempio, il tasso di mortalità settimanale declino da 19.8 a 16,2 morti per 100.000 durante lo sciopero e risali a 20,4 dopo la sua conclusione. La riduzione del tasso di mortalità durante lo sciopero fu del 18%. In Israele nel 1973, i medici ridussero i loro contatti giornalieri con i pazienti da 65.000 a 7.000 in uno sciopero che duro un mese. Secondo la Società Onoranze Funebri di Gerusalemme, il tasso di mortalità degli israeliani cadde in quel mese del 50%. Non c'era stata una cosi profonda decrescita in mortalità dopo l'ultimo sciopero dei dottori 20 anni prima! Nel 1976, a Bogota in Colombia,

uno sciopero dei medici continuo per 52 giorni e il tasso di mortalità cadde del 35%. Per quanto riguarda l'Italia, questo e un dato ufficiale che alcuni anni fa il Ministero della Sanita ha più volte reso pubblico per bocca dello stesso Ministro alla Sanita, Altissimo.

La medicina è la prima causa di morte in USA. (Ma anche negli altri paesi occidentali la situazione non è molto diversa)

In verità la situazione e anche peggiore di quanto appare dalla precedente sezione. Una ricerca statistica, più vasta e completa di quella di Ron Law, è stata pubblicata recentemente. I seguenti medici e ricercatori, Gary Null PhD, Carolyn Dean MD ND, Martin Feldman MD, Debora Rasio MD, Dorothy Smith PhD, basandosi sui dati statistici pubblicati in molte decine di lavori scientifici, hanno analizzato i risultati del sistema sanitario degli USA degli ultimi dieci anni. Nel dicembre 2003 il lavoro e stato pubblicato in 46 pagine scioccanti: “Death by Medicine” (Morte da Medicina).

www.garynull.com/documents/iatrogenic/deathbymedicine/Deat hByMedicine.pdf

                                   Cause Morti          Tab. 2

Reazioni da farmaci in ospedale

106.000

Reazioni da farmaci non in ospedale

199.000

Errori medici

98.000

Piaghe da decubito

115.000

Infezioni ospedaliere

88.000

Malnutrizione

108.800

Procedure mediche non necessarie

37.136

Conseguenze da interventi chirurgici

32.000

Totale morti per medicina

783.936

1 Ron Law è direttore dell'Associazione Nazionale della Nuova Zelanda per gli integratori alimentari e membro di un gruppo di lavoro del governo neozelandese incaricato a suggerire nuove strategie per la riduzione degli errori medici

Risulta che ogni anno in USA avvengono in media i seguenti decessi per le seguenti cause (tab. 2) I dati sono riferiti ampiamenteper difetto.

             Facciamo un confronto con altri due dati   Tab. 3

Morti per malattie cardiocircolatorie

699.697

Morti per cancro

553.251

Il sistema sanitario risulta dunque essere la prima causa di morte, perfino davanti alle malattie cardiocircolatorie.

 

Alcune osservazioni su questi dati:

1)I farmaci usati in medicina devono essere testati“scientificamente” (!) e legalmente autorizzati. Attualmente la legalizzazione di un farmaco costa almeno € 5.000.000 in test su animali, esseri umani, ecc... e dura una decina d'anni. Le morti da reazioni da farmaci qui citate sono da ascriversi ad un uso “corretto” (non ad errori medici) di farmaci “correttamente” prodotti e venduti.

2) Le piaghe da decubito si formano in pazienti che non riescono a muoversi (qualsiasi ne sia la ragione) e sono facilmente evitabili: basta girare il paziente nel letto ogni tre ore. Se si formano queste piaghe e solamente a causa della criminale pigrizia del personale infermieristico, del criminale menefreghismo dei medici che accettano come normale questa situazione; oppure e dovuto ad una criminale carenza di personale assolutamente indispensabile.

Si tende a far credere a pazienti e ai loro famigliari che queste lesioni siano inevitabili; in verita sono dei reati di lesioni gravi volontarie e spesso omicidi che restano sempre impuniti.

Colgo qui l'occasione per invitare le vittime di queste lesioni o i loro famigliari a fare denuncia penale contro i malfattori responsabili.

3) Qui la voce “malnutrizione” riguarda soprattutto gli istituti di cura per anziani e malati cronici.

4) Queste morti hanno un costo. Per ammazzare un paziente c'è “bisogno” di medicamenti, strumenti, stipendi, ecc... Per ammazzare 783.936 persone all'anno, medici, infermieri, multinazionali farmaceutiche, ospedali, ecc... si fanno pagare (considerando solo ed esclusivamente le azioni che causano queste morti) 282 miliardi di dollari (siamo nell'ordine dei 600 trilioni di lire) ogni anno.

5) Questi dati sono, come risulta da ben precise ricerche che trovate nell'opuscolo citato, ampiamente sottostimati; probabilmente non sono che la “punta dell'iceberg”. L'ambiente medico ha un clima omertoso degno di una cosca mafiosa. Ogni medico e consapevole che questi dati potrebbero scuotere la fiducia della gente nella medicina e che, se si sapessero ampiamente “in giro” i suoi guadagni sarebbero a rischio.

6) Viste le statistiche di morte per cancro e malattie cardiache, risulta chiaro che la medicina, oltre ad essere causa di vere e proprie stragi per conto suo, e anche totalmente inefficace sulle maggiori cause di morte da malattia. Ma allora la medicina a cosa e a chi serve?

     Vediamo ora gli atti medici non necessari:   Tab. 4

Ricoveri ospedalieri non necessari ogni anno

8.900.000

Terapie non necessarie ogni anno

7.500.000

Totale

16.400.000

 

Questi interventi medici portano ogni anno danni alla salute più o meno gravi (morte compresa) a 3.080.000 pazienti o meglio a persone che, prima del trattamento, erano sane!

Le truffe alle compagnie di assicurazione sono innumerevoli.

Stime ufficiali per il 1998 le fanno ammontare a 12.000 milioni di dollari.

E impressionante anche osservare quanto aumenta di anno in anno il numero di queste pratiche assassine.

- 1974: 2.400.000 interventi chirurgici non necessari conseguiti poi in 11.900 morti ad un costo (ovviamente si fanno pagare!) di 3.900 milioni di dollari.

- 2001: 7.500.000 interventi chirurgici non necessari conseguiti poi in 37.136 morti al costo di 122.000 milioni di dollari (rapportati al valore del dollaro del 1974, in modo da poter fare un raffronto reale).

Brevemente osserviamo anche che il costo medio del singolo intervento chirurgico inutile e enormemente aumentato: di 10 volte.

Da 1.625 a 16.267 dollari (aumento reale, ottenuto scorporando l'aumento dovuto all'inflazione). Nello stesso tempo anche la percentuale di morte per intervento e aumentata, seppur di poco, nonostante tutti i progressi tecnici.

Costi sanitari complessivi.

La spesa sanitaria in USA copre il 14% del prodotto nazionale lordo, che nel 2003 si e tradotta in 1.600 miliardi di dollari (circa 3.000.000 miliardi di lire).

Infine cito ancora un solo dato contenuto in “Death by Medicine”, o meglio la conferma di un dato che e sicuramente valido anche per l'Italia, come citato prima:

quando i medici scioperano le statistiche di morte diminuiscono. SEMPRE

Tutti questi dati impressionanti, che riguardano gli USA, potrebbero essere tranquillamente moltiplicati per 10, o anche di più, per avere i dati complessivi di tutto il pianeta, considerando che la stessa situazione e più o meno uguale in paesi di simile livello tecnologico ed economico. In Italia, ad esempio, muore per un errore

medico mediamente più del 6% dei ricoverati in ospedale! E un dato emerso in apertura del “Sesto simposio internazionale di salute pubblica” tenuto a Villa Porro Pirelli di Induno Olona, organizzato dall'Ordine dei Medici della provincia di Varese nel settembre del 2005.

Per quanto riguarda i farmaci, e intendiamo i farmaci regolarmente sperimentati e autorizzati, e ormai quasi di routine che, dopo un uso di 10 o 20 anni o più, si scopra che sono gravemente nocivi. Vengono ritirati dal commercio per essere sostituiti da altri, i quali alcuni anni dopo seguiranno lo stesso destino.

Due esempi:

I farmaci di sostituzione ormonale per ritardare la menopausa e sconfiggere l'osteoporosi. Ora si e scoperto che due di questi medicinali, il Premarin e il Prempro, provocano cancro, embolia polmonare, infarto e demenza. In USA, dato che sono commercializzati da 40 anni, sono circa cento milioni le donne che lo hanno usato e che ora sono in pericolo.

Sull'autorevole rivista British Medical Journal é stata recentemente pubblicata una ricerca dell'Università di Nottingham sui rischi legati agli antidolorifici a cura di Julia Hippisley-Cox e Carol Coupland. Hanno tenuto sotto osservazione 9.218 pazienti che avevano già sofferto di un primo infarto. E risultato che l'assunzione di antidolorifici aumenta il rischio di infarto dal 21 al 55%, a seconda del principio attivo contenuto nel farmaco usato. In particolare ha destato preoccupazione il fatto che l'ibuprofen, contenuto in molti farmaci e considerato estremamente sicuro, tanto da sostituire il pericoloso rofecoxib (principio attivo del Vioxx, recentemente ritirato dal commercio), aumenta il rischio di infarto del 24%.

Ma i medici che considerazione hanno di ciò che stanno facendo? Be, qui gettano la maschera! Nessun psichiatra si e mai

sottoposto ad elettroshock; la percentuale di medici che si fanno operare é vicina allo 0%; il 70% degli oncologi dichiara che mai si farebbe sottoporre a chemioterapia.

***

Non possiamo non considerare le cifre e i dati qui elencati nell'ordine di grandezza di un vero e proprio GENOCIDIO contro l'intera umanità. Non crediate comunque che tutte queste morti da medicina siano dovute semplicemente a casi fortuiti, o ad una serie di abbagli scientifici, o incompetenze, o abusi personali, o altre cause del genere. Dietro a tutto ciò ci sono delle ben precise volontà criminali.

GUARIGIONE DA MEDICINA?

La medicina ufficiale, alla quale la maggior parte delle persone si rivolge con fiducia nella convinzione di trovarvi una soluzione ai propri problemi di salute, e in realtà causa di danni ancora maggiori.

Questo, abbiamo visto, lo dicono i fatti, i risultati, i numeri.

Ma generalmente le persone pensano ai danni procurati dalla medicina come ad “tassa” più o meno inevitabile in cambio di infiniti vantaggi: allungamento della vita, guarigione da innumerevoli malattie, ecc... Anche in questo caso, dietro questa benevola credenza popolare, si tiene nascosta una terribile verità.

Questo è un elenco più o meno completo dei principali mali che affliggono i corpi e le menti dei popoli di questo pianeta, con particolare riferimento a quelli dei paesi “occidentali”.

• Cancro

• Diabete

• Ictus cerebrale

• Infarto

• Ipertensione

• Paraplegia da incidente

• Sindrome di Down

• Morbo di Alzheimer

• Morbo di Parkinson

• AIDS

• Sclerosi multipla

• Distrofia muscolare

• Asma

• Artrosi

• Allergie

• Artrite reumatoide

• Osteoporosi

• Influenza

• Raffreddore

• Sclerosi laterale amiotrofica

• Morbo di Crohn

• Schizofrenia

• Altre psicosi

• Nevrosi

• Malattie genetiche

• Psoriasi

Queste malattie hanno tutte in comune una peculiarità: sono inguaribili. In verità questa caratteristica non e propria di queste patologie in se, questo è il carattere generale di tutta la medicina ufficiale:

attualmente essa non guarisce alcuna malattia!

Be, trattamenti si, ce ne sono tanti. C'è tutta una quantità impressionante di trattamenti di tutti i tipi: per migliorare la “qualitàdella vita”, per aumentare la sopravvivenza, per diminuire i sintomi, per rallentare il decorso della patologia, ecc. ecc... Ma se per guarigione intendiamo il fatto che prima c'era una malattia e ora non c'è più e che il paziente ora sta bene e non ha più bisogno di nessuna terapia... ahimè! sfido chiunque dei miei venticinque lettori che conosca una sola delle affezioni sopra elencate che trovi guarigione o prevenzione presso la medicina ufficiale dello stato e delle multinazionali farmaceutiche.

Le castronerie della medicina

Di fronte a questi risultati è ovvio pensare che ci sia qualcosa che non va nella medicina ufficiale. In verità non si tratta solo di qualcosa”; di fronte ad un fallimento completo, bisogna pensare che i fondamenti stessi su cui si basa questa supposta scienza siano irrimediabilmente sbagliati.

Cosi si esprime nelle conclusioni di una perizia presentata in tribunale in difesa di Hamer, il prof. dott. Hans-Ulrich Niemitz1:

“... la medicina ufficiale, sotto il profilo scientifico, risulta un miscuglio amorfo che, a causa di fatti (presunti) compresi in modo sostanzialmente erroneo, non può essere smentita né tantomeno essere verificata. Pertanto secondo i criteri scientifici deve essere considerata come un guazzabuglio di ipotesi, quindi non scientifica e, a miglior giudizio d’uomo, falsa.” In “parole povere”, la medicina non e che un ammasso di castronerie.

IL LIBRO  SI PUO’ SCARICARE COLLEGANDOSI AL SITO  A.R.P.C.