dieta_zona

La caratteristica peculiare della dieta Zona consiste nella ripartizione 40-30-30 dei macronutrienti (carboidrati, proteine, grassi). Ciò significa che il 40% delle calorie deve provenire dai carboidrati, il 30% dalle proteine e il restante 30% dai grassi.

Questa particolare ripartizione dei macronutrienti dovrebbe permettere di regolare i livelli degli ormoni insulina e glucagone in modo tale da non accumulare grassi, rendendoli anzi disponibili come fonte di energia.

Un blocco è composto da:

7g di proteine (ex 30 g di pollo)

+ 9g di carboidrati (ex 100-150 g di frutta = “la pasta, come tutti i derivati delle farine, è un antinutriente e viene generalmente evitata”)

+ 1,5g di grassi (1 cucch.ino di olio extravergine di oliva  oppure 3 mandorle)

Uno spuntino     è composto da 1 blocco

Un   pasto         è composto da 3 blocchi

In una giornata si devono raggiungere minimo 11 blocchi suddivisi in 5-6 fra spuntini e pasti

tipologie di spuntini:

- Yougurt bianco muller 0,1 + 3 mandorle (da preferire perché è già un alimento bilanciato e completo rispetto ad uno yougurt intero che ha grassi saturi) +  1 cappuccino d’orzo con  Latte di soia Alpro calcio

oppure

- Wasa fibres + Latte di soia Alpro calcio

oppure

-20 g Fiocchi di soia della Land + 10 g di fiocchi ai 5 cereali della Land  + 150 Yougurt bianco muller 0,1

oppure

-4 Biscotti zona + un infuso

Nei due spuntini sempre 3 perle di omega 3

tipologie di pasti:

ALIMENTO

Gr.

PROTEINE

CARBOIDRATI

GRASSI

Sgombro

80

2,9

0,1

2,9

Fagioli borlotti

50

0

0,8

0,1

Mela

180

0

2,2

0,2

TOTALE   2,9   blocchi

 

2,9

3,1

3,2

Oppure

ALIMENTO

Gr.

PROTEINE

CARBOIDRATI

GRASSI

Petto di pollo

90

2,9

0

0,3

Zucchine

145

0

0,2

0

Pomodorini

145

0

0,5

0,1

Olio extravergine oliva

7

0

0

2,3

Mela

180

0

2,2

0,2

TOTALE   2,9   blocchi

 

2,9

2,9

2,9

Oppure

ALIMENTO

Gr.

PROTEINE

CARBOIDRATI

GRASSI

Cipolle

57

0

0,4

0

Funghi ovuli

162

0

0,3

0,2

Piselli surgelati

57

0

0,5

0,1

Prosciutto cotto magro

93

2,9

0,1

1,4

Olio extravergine oliva

5

0

0

1,7

Prugne

173

0

2,0

0,1

TOTALE   2,9   blocchi

 

2,9

3,3

3,5

Oppure

ALIMENTO

Gr.

PROTEINE

CARBOIDRATI

GRASSI

Albume di gallina

195

3

0,2

0

Zucchine

102

0

0,2

0

Carote

92

0

0,8

0

Olio extravergine oliva

5

0

0

1,7

Prugne

175

0

2,0

0,1

TOTALE   3   blocchi

 

3

3,2

1,8

PREGI:

- inserimento degli OMEGA 3 (che il nostro corpo non riesce a produrre)

- diminuzione dei carboidrati semplici (sono ancora troppe le persone che pensano che solo i grassi fanno aumentare di peso)

- dovendo fare i calcoli per equilibrare la dieta, si ha maggiore consapevolezza di quello che si sta mangiando

- efficace per  perdere qualche chilo in poco tempo (questa dieta si basa molto sull’introduzione di proteine che nutrono i muscoli, la massa magra rinforzandosi riattiva il metabolismo facendo perdere grasso)

DIFETTI:

- non adatta a chi fa molto sport di resistenza (corse, maratone ecc.) per insufficienza  di carboidrati

- troppe proteine animali che alla fine affaticano il fegato e i reni

- non è semplice “entrare in zona” con il calcolo dei blocchetti

dieta_Kousmine

Il metodo Kousmine è basato sulle ricerche cliniche e sugli studi scientifici della dott. Catherine Kousmine , che ha dedicato la sua vita alla ricerca e alla cura dei malati. Non è medicina alternativa. Il metodo è interamente fondato sui principi generali che hanno fatto grande la medicina occidentale classica: forti basi biochimiche, analisi scientifica del metabolismo in tutta la sua complessità, ricerca delle cause reali delle malattie, uso di tutti gli strumenti diagnostici e terapeutici che il progresso scientifico fornisce. Con in più una visione olistica dell'organismo, che è stata la ricchezza della visione classica della medicina e che è andata un po' perduta nella eccessiva frammentazione delle specializzazioni mediche moderne.

I cinque pilastri del metodo:

Gli elementi fondamentali del metodo Kousmine sono sostanzialmente quattro (più un quinto per casi particolari). Costituiscono i cosiddetti "pilastri" del metodo:
1 una sana alimentazione

Il nostro organismo può vivere perché continuamente si svolgono in esso due funzioni fondamentali: 
La funzione plastica

In dieci mesi circa il 70% delle cellule del nostro organismo vengono sostituite. Il nostro corpo è una realtà in continuo e rapido rinnovamento. Questo incessante ricostruirsi richiede “materiale di costruzione”: aminoacidi, acidi grassi essenziali, sali minerali, vitamine… , che devono essere forniti in quantità e qualità adeguata. Se questo non avviene la ricostruzione dei tessuti avviene male, con carenze che portano a malattie degenerative o a gravi disturbi metabolici.

La funzione energetica

Il nostro organismo per funzionare deve essere rifornito costantemente di energia. Questa funzione è talmente fondamentale che vengono costituite delle riserve nel nostro organismo, per sopperire all'eventuale mancanza di ingestione di nutrienti. L'ingestione del cibo quindi, oltre alla funzione plastica, ha lo scopo fondamentale di fornire energia e rinnovare le scorte energetiche.

Queste due funzioni sono interamente sopperite dall'alimentazione. Una buona o una cattiva alimentazione fanno la differenza tra stato di salute o stato di malattia. L'ingestione di cibi, la loro digestione, lo smaltimento delle scorie dei processi di assimilazione sono le attività più importanti per la nostra salute. Aver dimenticato questo principio fondamentale, che è stato alla base di millenni di medicina fino a pochi anni fa, ha predisposto il mondo contemporaneo ad una frequenza sempre più alta di malattie degenerative e di squilibri del sistema immunitario.

2 lotta contro l'anormale acidificazione dell'organismo

L'acidosi è una stato pericoloso del nostro organismo: crea stanchezza, stati infiammatori nei tessuti, sofferenza della mielina del sistema nervoso, aumento dei radicali liberi… Normalmente è sottovalutata, malgrado la gravità dei disturbi che può procurare. Il livello di acidità del nostro organismo va perciò tenuto sotto controllo.
Il metodo migliore è il controllo dell'acidità delle urine, che può essere effettuato facilmente da chiunque. Occorre procurarsi in farmacia un misuratore del pH (cartina di tornasole): cartina_tornasole

da 0 a6  ACIDO  (diete più ricche di carne e zuccheri - più siamo acidi e più le malattie progrediscono e vanno verso i tumori. Se ci stiamo curando e continuiamo ad essere troppo acidi, faremo fatica a guarire. Il bicarbonato di sodio aiuta a tornare a livelli normali di acidità.

da 8 a10 basico  (diete più ricche di vegetali - più siamo basici e meno i tumori trovano terreno per svilupparsi.

7 NEUTRO (tra 7,35 e 7,45 per il sangue    -  6,7 e 7 per le urine  - tra 7 e 7,5 per la saliva)

attenzione = lo scostamento di un valore ad esempio 6  invece di 7 corrisponde a 10 (dieci) volte in meno e non ad 1 (uno) in meno

L'acidità si misura in tre momenti della giornata:


• seconda urina del mattino (quella dopo colazione)

• prima di pranzo

• prima di cena.


Basta staccare un pezzo di strisciolina dal rotolo e bagnarne la punta mentre si orina. La parte bagnata cambia colore: sulla scala colorata riportata sulla confezione si può rilevare il numero relativo e segnarlo sulla scheda che prepareremo . La misurazione deve continuare per 10 - 15 giorni.

È essenziale per la salute del nostro organismo che il pH delle nostre urine non sia più basso di 5  o più alto di 8. Normalmente se l'alimentazione è equilibrata, l'acidità rientra nella norma, ma non sempre, perché le cause dell'acidificazione sono numerose

SONO  ALCALINIZZANTI (BASICI) = ACQUA PURA, SPINACI, CAROTE, ZUCCHINE, SEDANO, LATTUGA, CETRIOLI, PISELLI, ORIGANO, MANDORLE, AVOCADO, SEMI DI GIRASOLE, SEMI DI SESAMO, OLIO DI OLIVA, OLIO DI LINO, OLIO DI SESAMO, TE' VERDE, LATTE DI SOIA

carne,  pesce, formaggi, dolci, bevande alcoliche, caffè sono molto acidificanti diventa quindi molto importante  equilibrare il pasto  con tante verdure ed E’ importantissimo bere lontano dai pasti almeno 1,5 l di acqua pure per aiutare a smaltire le tante tossine che si formano quando si ingeriscono cibi acidi

3 igiene intestinale  

L'intestino è il più grande organo di scambio del nostro organismo. La sua superficie totale (comprendendo le complesse estensioni dei villi) supera i 100 m2. Il suo epitelio è sottilissimo: in molte zone solo uno strato di cellule. Ê quindi un organo (o meglio, un insieme di organi) delicatissimo ed essenziale per le funzioni che svolge. 

I suoi compiti essenziali sono: 
• Digestione 
• Assorbimento dell’acqua e dei nutrienti 
• Funzione immunitaria 
• Detossificazione 
• Produzione di ormoni 

La difesa dell’integrità intestinale è l’azione protettiva più importante che possiamo compiere verso il nostro organismo, attraverso l’osservazione delle feci e della defecazione giornaliera 
• Facendo attenzione a gonfiori intestinali e a dolori 
• Controllando la produzione di gas putridi 
• Controllando un eventuale malassorbimento 
• Feci untuose 
• Scarso utilizzo del cibo con residui di cibo ancora interi o mal digeriti 

L’integrità dell’intestino
Perché sia garantita la sua integrità e le sue funzioni sono importanti: 
• svuotamento regolare dell’alveo (una o due volte al giorno)

• Presenza di fibre
• Presenza di una popolazione batterica "La flora batterica"
• con i microrganismi “giusti” 
• con i “tipi” giusti 
• Riduzione della flora putrefattiva

• Integrità epiteliale
• Assenza di fecalomi

4 integratori 

Si definiscono integratori, con un termine scientificamente impreciso ma ormai in uso, nutrienti che si aggiungono alla dieta in quantità ridottissime (in genere dell'ordine dei milligrammi) per completare l'equilibrio nutrizionale. Un regime alimentare equilibrato non dovrebbe aver bisogno di integratori e nessun integratore supplisce adeguatamente ad una dieta squilibrata. Ma in circostanze particolari può rendersi necessario aggiungere ad una nutrizione anche equilibrata una dose adeguata di integratori perché:

le verdure e la frutta che troviamo in commercio danno spesso un apporto inadeguato di vitamine e flavonoidi;

• in alcune zone i terreni sono carenti di alcuni oligoelementi (per es. il selenio) e trasmettono questa carenza ai vegetali che vi sono coltivati;

• occorre fornire un supplemento nutrizionale, anche in caso di diete equilibrate, ad alcuni malati che non sono in grado di assimilare le vitamine che assumono o non sono in grado, proprio per le condizioni di malattia, di elaborare sostanze essenziali per l'organismo (è il caso dell'acido gammalinoleico);

• in organismi particolarmente debilitati dalla malattia occorre fornire un apporto maggiore di alcuni micronutrienti essenziali per riportare l'organismo alle condizioni di salute. 

PREGI: regolazione del PH, regolazione intestinale, mangiare sano ed equilibrato

DIFETTI: non è così facile da realizzare

 .dieta_dissociata

Le 5 regole base sono:

1 -Non mangiare carboidrati con proteine e frutti acidi durante lo stesso pasto

2 -Mangiare verdura, insalata e frutta come parte principale della dieta

3 -Mangiare proteine, amido e grassi in quantità limitata

4 -Mangiare grano integrale evitando alimenti raffinati e processati, come cibi a base di farina bianca, zucchero e margarina

5 -Far intercorrere un intervallo di almeno 4 ore / 4 ore e mezza tra pasti di tipo diverso  (carboidrati e proteine)

Si basa sulle condizioni migliori per un corretto funzionamento dell’apparato digestivo in quanto ci sono enzimi che agiscono a seconda del cibo ingerito:

ENZIMA

LUOGO DI SECREZIONE

AGISCE SU: acido/basico/frutta

ptialina

Ghiandole salivari

Agisce bene in ambiente moderatamente alcalino

Amidi (predigestione)

Viene facilmente distrutta in caso di variazione del PH

Amilasi

Ghiandole salivari e pancreas

Amidi e carboidrati in generale

(scindono gli zuccheri semplici)

Pepsina

Stomaco

Agisce bene in ambiente acido

Proteine

(le scinde in aminoacidi)

Viene distrutta immediatamente in ambiente alcalino

Lipasi

Pancreas

Lipidi

(li scinde in acidi grassi)

La frutta e lo zucchero vengono trasformati nell’ Intestino

La frutta contiene acidi e quindi interferisce con la digestione degli amidi. Inoltre, la frutta contiene zuccheri e questi non vanno bene insieme alle proteine.

Va mangiata lontano dai pasti perché essendo trasformata nell’intestino deve aspettare che il resto del cibo sia trasformato e nel frattempo fermenta.

Noci e formaggio sono l’unica eccezione

L’ingestione di bevande gelate, o cibi molto freddi, che abbassano la temperatura, tendono ad interrompere l’azione della digestione.

La putrefazione (decomposizione) provoca la formazione di veleni che vengono assorbiti dall’organismo e possono nel tempo causare l’insorgere del cancro al colon

Il decalogo della corretta digestione

Studiando il funzionamento dell'apparato digerente si scopre che esistono combinazioni di alimenti favorevoli, la cui digestione simultanea non crea problemi, e altre combinazioni in cui questo non avviene.

Eliminando tutte le combinazioni sfavorevoli la dieta diventa impossibile. Abbiamo allora suddiviso tali combinazioni in due blocchi: il primo contiene le regole che possono essere seguite nell'alimentazione quotidiana, poiché non penalizzano la qualità della vita a tavola e consentono il soddisfacimento dei fabbisogni del metabolismo.
L'altro blocco comprende le regole che vanno seguite solamente in caso di problemi digestivi particolari, poiché seguirle sempre diventerebbe antiproducente

Regole di base per una corretta digestione

Le regole che seguono devono essere un punto di riferimento nella alimentazione di tutti i giorni.

Se proprio non si può far diversamente è opportuno non trasgredire a più di una regola per pasto.

Prima di una intensa sessione lavorativa, sarà bene seguirle alla lettera, come dopo una attività sportiva intensa o dopo una giornata stressante.

1 - Quante calorie?

È incredibile come nessuno parli di calorie per garantire una buona digestione. Un pasto da 1000 kcal ineccepibile come combinazione di alimenti sarà meno digeribile di un pasto da 500 kcal con 2 o 3 combinazioni sfavorevoli.

Per molti soggetti il vincolo delle calorie per pasto è automaticamente soddisfatto rispettando il vincolo del sovrappeso, ma per uno sportivo o un giovane questo potrebbe non bastare.

Quante calorie deve contenere un pasto "normale"? Dalle 400 alle 800. Con 3 pasti al giorno, si copre un fabbisogno dalle 1200 alle 2400 kcal. Con consumi calorici superiori, bisognerà introdurre degli spuntini, oppure adottare la seguente regola: maggiori sono le calorie di un pasto, maggiori le regole da seguire per quanto riguarda le combinazioni alimentari.

2 - Proteine di diversa provenienza

Ogni tipo di proteina necessita di particolari enzimi che vengono attivati in particolari condizioni di acidità.

Assumendo proteine di diversa natura (ad esempio carne e formaggio, uova e carne, uova e formaggio, ecc.) si rallenta la digestione di entrambe.

Particolarmente deleteria l'associazione di carne e latticini: la caseina del latte tende ad inglobare le proteine della carne rendendola indigeribile e dando luogo a fenomeni putrefattivi.

3 - Zuccheri e amidi o zuccheri e proteine

Le proteine e gli amidi vengono digeriti nello stomaco, mentre gli zuccheri semplici vengono digeriti nell'intestino. Se assunti insieme, gli zuccheri permangono nello stomaco il tempo necessario a smaltire gli amidi o le proteine, dando luogo a fermentazioni che ostacolano a loro volta la digestione di amidi e proteine.
Quindi è bene limitare l'abitudine del dolce a fine pasto.

4 - Vino o birra e amidi

Il vino e la birra sono sostanze che aumentano l'acidità e quindi rallentano la digestione degli amidi, che necessitano di un ambiente alcalino. È bene quindi limitare l'assunzione di queste bevande ai pasti prevalentemente proteici, soprattutto quelli a base di carne e pesce.

5 - Grassi cotti con alimenti proteici

I grassi sono gli alimenti più difficoltosi da digerire e quindi quelli che rallentano maggiormente la digestione degli altri nutrienti.

La quantità totale di grassi in una dieta equilibrata (cioè con una % di grassi non superiore al 40%) è automaticamente limitata grazie al vincolo del sovrappeso.
I grassi cotti, contenuti nei fritti, nelle carni grasse cotte, ma anche negli alimenti alla cui base c'è un soffritto, rallentano la digestione più di quelli crudi e quando associati a proteine ne determinano una lunga permanenza nell'intestino favorendone la putrefazione.
Nei pasti a base di sole proteine e grassi cotti è bene aggiungere molta verdura cruda, per limitare i danni causati dalla putrefazione delle proteine.

Regole secondarie per una digestione corretta

6 - Proteine con amidi

Quando si ingerisce la carne c'è una precoce secrezione di succo fortemente acido nello stomaco che provoca un'inefficienza nella digestione degli amidi. Se a questa regola associamo quella che consiglia di evitare zuccheri e amidi, non si può più associare carboidrati e proteine e la dieta diventa dissociata.

Volendo ottimizzare al massimo la digestione, bisognerebbe evitare di associare carboidrati e proteine.

7 - Frutta con amidi e proteine

La frutta contiene acidi e quindi interferisce con la digestione degli amidi. Inoltre, la frutta contiene zuccheri e questi non vanno bene insieme alle proteine.

8 - Alimenti acidi con amidi o proteine

Cibi e bevande acide e cioè aceto, limone, succhi di frutta, frutta acida (mele, pere, agrumi), bevande zuccherate e acidule, non andrebbero assunti con gli amidi poiché questi hanno bisogno di un ambiente alcalino; ma nemmeno con le proteine perché inibiscono la secrezione acida.

DIFETTI: siamo troppo abituati a mescolare tanti ingredienti insieme e quindi diventa molto difficile da seguire 

ECCO PERCHE' ALLA FINE HO SCELTO HERBALIFE PER PRATICITA' E PERCHEpropone ottimi prodotti che soddisfano tutti i miei bisogni di nutrizione intelligente (vedi etichette), COMBINATI A SEMPLICI GESTI QUOTIDIANI HANNO FATTO PER NOI LA DIFFERENZA ·(riassunti nella mia PIRAMIDE ALIMENTARE)

e nei pasti liberi cerco

- di seguire la dieta dissociata per quanto riguarda le combinazioni alimentari e il PH,

- di prendere fibre per liberare l’intestino (dieta Kousmine) e fare attenzione al PH,

- di prendere omega 3  (la zona)

e' bene ripetere questo messaggio: SE  CI  IMPEGNAMO  A  "CURARE"  LE  NOSTRE  CELLULE PER FARLE DIVENTARE  FORTI  E  SOPRATTUTTO  SANE NON POTREMO  CHE  TRARNE GROSSI  VANTAGGI  PER LA  NOSTRA SALUTE

DIAMO AL CORPO CIO' DI CUI HA BISOGNO:

PROTEINE per contribuire a costruire e mantenere la massa muscolare

CARBOIDRATI la principale fonte di energia dell'organismo

GRASSI INSATURI per ottenere e mantenere in salute il sistema cardiovascolare

ACIDI GRASSI OMEGA 3 per il benessere del sistema circolatorio, cerebrale e per una buona funionalità di occhi, cute, articolazioni, capelli e sistema immunitario

VITAMINE e MINERALI indispensabili per il normale funzionamento di tutti i nostri processi biologici

FIBRE per coadiuvare la naturale emilinazione di tossine e scorie metaboliche

AQUA per idratare

ESERCIZIO e RELAX per il benessere del sistema cardiovascolare

GRAZIE AGLI INTEGRATORI HERBALIFE HO POTUTO COMPLETARE LA MIA ALIMENTAZIONE IN MODO SEMPLICE ED EQUILIBRATO